Fotografia e Creatività

Premessa e ringraziamenti

Come tutte le avventure, ho iniziato questo libro per caso, quasi per gioco. Da persona timida quale credo di essere, provavo una sorta di pudore e quasi di vergogna nei confronti di me stesso. Confessare di stare “scrivendo un libro” mi sembrava una specie di crimine di lesa maestà verso chi scrittore lo era sul serio.

Poi, un giorno, chiacchierando di fotografia con un amico, mi venne in mente di quando, ragazzino o giù di lì, iniziai a leggere di fotografia, animato da quel forte stimolo che mi pervade quando leggo qualcosa che mi interessa e mi appassiona.

Non ero alla ricerca di un manuale di fotografia, ma di un testo che mi spiegasse quale processo “mentale ed emozionale” influenzasse quella cosa di cui mi ero perdutamente e irrimediabilmente innamorato: la fotografia.

Ero piuttosto alla ricerca di qualcuno che mi spiegasse che processo “mentale ed emozionale” fosse quella cosa di cui mi ero perdutamente e irrimediabilmente innamorato: la fotografia.

Non trovai nulla che mi spiegasse esplicitamente tutto ciò. Come sempre mi accadeva e mi accade, laddove non trovo, cerco di inventare.

Dopo aver “divorato” tutto quello che era stato scritto, allora, sulla fotografia e non avendo trovato nulla di quello che cercavo, incominciai a “costruire” una mia particolare visione, una mia personale lettura dei processi mentali ed emozionali che influenzavano il mio modo di fotografare. Incominciai a prendere appunti e analizzai i risultati delle modifiche che di volta in volta apportavo al mio modus operandi.

Con il passare del tempo ho iniziato a esplorare la parte più intima del mio approccio alla fotografia, la sua particolare influenza sui risultati che ottenevo. Oggi, dopo molti anni, vincendo la mia naturale ritrosia, sono riuscito, con questo libro, a dare forma ed espressione a tutto quello che penso di aver “scoperto” e, in gran parte, realizzato.

Ringrazio, fin da ora, tutti i Lettori che riusciranno ad arrivare alla fine del libro e a trarne il messaggio che ho voluto chiarire, nelle ultime righe, con un esempio, a mio avviso, splendido.

Ringrazio Nunzia Pallante, mia collega e assistente, che sì è impegnata con valenza e perizia nel validare la parte tecnica di questo libro.

Un ulteriore ringraziamento va a Miriam Filippelli, straordinaria persona e modella, che mi ha gentilmente concesso l’uso del suo ritratto.

Un grazie di cuore va anche a Grant Hamilton e Hans Hiltermann, straordinari fotografi e ottime persone che mi hanno concesso l’uso delle loro bellissime immagini.

Ringrazio anche tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo impegno: mia moglie Rossella e le mie figlie Arianna e Valentina.

E un ringraziamento particolare va a Giovanni Calderone, che oltre ad avere la sventura di essere mio cugino, si è anche sobbarcato l’immane lavoro di dare un senso compiuto a quello che andavo scrivendo e costantemente, quotidianamente, “eroicamente”, ha lottato contro la mia naturale e inguaribile pigrizia. Grazie Giò, credo davvero che questo libro non avrebbe mai visto la luce senza il tuo aiuto.

Un sentito grazie di cuore va all’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti – TAU Visual e in special modo al suo Coordinatore Roberto Tomesani, per l’assistenza e il sostegno che quotidianamente forniscono agli associati e non solo.

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